BIOGRAFIA

Manola Caribotti 

nasce a Massa nel maggio del 1968; pittrice autodidatta inizia a dipingere nell'estate del 1996, partecipando alla Marguttiana dei Ronchi, nel cuore della Versilia. Altri eventi la spingono a continuare il percorso intrapreso, con la partecipazione ai primi premi: "Le bellezze naturali delle Apuane", "La via Francigena" e "Angoli e dintorni". Nel frattempo prende parte a diverse collettive, tenendo altresì alcune personali che la fanno conoscere al pubblico, con notevole successo, con l'appellativo di "La signora delle porte", definizione attribuitale per la presentazione dei romantici portoni rappresentati sulle sue tele. Nel 2005 le viene conferito dal noto giornalista RAI di Radio 1 Aldo Forbice, il Premio Internazionale "San Domenichino". Nel 2010 partecipa al Premio Città di Livorno "La Rotonda" e riceve molteplici consensi al Premio "Arte per Amore". Diverse anche le Mostre itineranti quali "Il Tocco dell'Arte" a Taggia, giudicato da tre grandissimi critici e illustri professori come Mario Caligiuri, Carlo Bagnasco e Vittorio Sgarbi, e "Omaggio a Frida" a cura di Amedeo Fusco, mostra presentata in diverse città d'Italia quali Milano a Ragusa, con percorso finale all'Istituto Italiano di Cultura a Città del Messico. Nel 2017 è tra i vincitori del Premio Internazionale "Michelangelo Buonarroti", e allo stesso Premio nel 2018 le viene attribuito un riconoscimento speciale per l'impegno e la dedizione al mondo dell'arte. Oltre ad essere presente in varie mostre di gruppo, ha partecipato, sempre Fantiscritti. Omaggio al Genio" organizzata a Miseglia di Carrara dal Comitato Archivio artistico-documentario Gierut di concerto con Marmotour di Francesca Dell'Amico, assieme ad altri artisti tra cui Alain Bonnefoit, Fabio Calvetti, Elio De Luca, Danilo Fusi, Riccardo Luchini, Giovanni Maranghi, Giovanni Masuno, Francesco Nesi, Nico Paladini, Marcello Podestà, Paolo Staccioli, Vidà. E' del 2019 la personale "Io e Alice", tenutasi presso la Sala delle Grasce a Pietrasanta presentata dal critico d'arte Lodovico Gierut, con l'omonimo catalogo/documento corredato da saggi dello stesso e della storica e scrittrice Marilena Cheli Tomei, nonché da uno scritto della psicologa Roberta Menchini. La sua attività è stata recensita e citata in quotidiani, riviste specializzate ed emittenti radiofoniche e televisive. Su di lei hanno scritto giornalisti, critici d'arte e scrittori, poeti e persino colleghi. Da alcuni anni, si dedica anche al sociale per bambini come responsabile dei laboratori artistici presso l'Associazione Zecora di Massa, polo clinico di ricerca e formazione che si occupa in modo trasversale della cura e prevenzione del disagio e per la terza età collabora con il Centro Alzheimer della medesima città. 
Vive a Montignoso (MS).