DICONO DI ME

Dalla collega e amica scomparsa

"Manola è una pittrice autodidatta con una spiccata curiosità artistica, infatti i piaceri della ricerca, la portano a scoprire nuove tecniche che con coraggio riporta nei suoi quadri. I suoi lavori, in una atmosfera di poesia e colore, raccontano la vita che passa, sprigionando il vissuto di altre epoche, ma imponendo nel frattempo una rivisitazione moderna e romantica. Artista umile e modesta, con pazienza si é fatta conoscere nella sua terra apuana, tanto da attribuirle l'appellativo: " La signora delle porte"".

Rosanna Del Giudice, pittrice.


"Dire della collega e amica Manola Caribotti ha per me vari significati, quale, ad esempio, il ringraziarla per aver dato molta evidenza all'ambiente della nostra Montignoso ricca di storia e di tradizioni. In quell'amata tematica ci sono quadri raffiguranti i portoni graffiati dal tempo, il Castello Aghinolfi, gli spiazzi acquitrinosi del lago di Porta. L'ha fatto bene e con tanto, tanto amore!".

Marcello Podestà, pittrice.


"Non la conosco perfettamente avendo visto di lei, nel mio girovagare, soltanto una decina di oli su tela in alcune collettive nel massese e in Versilia, però mi sono bastati pochi minuti per ammirarne le virtù disegnative e un grande gusto per il colore".

Gionata G. Long, scrittore.


"L'arte di Manola Caribotti è la fusione perfetta di pittura, scultura e sentimento. Le sue opere nascono dell'anima, si sviluppano sulla tela e trovano la loro estasi nel sentimento dello spettatore che rimane coinvolto delle tinte pastello e dai toni caldi della sua pittura.
Arte e magia per dar vita ai sogni."

Valentina Guadagnucci, artista.


"Ho conosciuto Manola durante un'esposizione di opere di artisti a Carrara, molti anni fa, dove vidi che il suo soggetto primario erano vecchie porte colorate e vive che ispiravano pensieri di apertura... Nel 2019 l'ho selezionata grazie alla sua forza espressiva per la realizzazione del dipinto a cinque mani "contro la violenza" in occasione della mostra "Il tocco dell'Arte", dove presenziava in giuria Vittorio Sgarbi. Sono convinto che in futuro ci donerà opere sempre più colme di sensazioni e memoria..."

Fabrizio Biagiotti di Arte Sotto il Cielo.


"E' nelle porte dei suoi dipinti che va cercata e vista Manola. Nelle sue porte e finestre. E' appena dietro, è appena trovi il coraggio di girare quella maniglia: la trovi lì Manola. Lì, dietro e dentro tutti quegli elementi che diventano chiavi per aprire porte. Le tue, però."

Francesca "La Raccontadina"  Pachetti, scrittrice.


"Manola Caribotti... instancabile Manola! Manola è lucida quando ti parla, quando ride, quando, con naturale gentilezza, ti offre la sua disponibilità. Ho conosciuto Manola in occasione della mostra Omaggio a Frida alla Cancelleria Vaticana a Roma e da quel momento la nostra collaborazione è sempre stata intensa... dalle esposizioni in giro per l'Italia alla mostra a Città del Messico. Mi piace il lavoro di Manola Caribotti, artista delicata e sensibile."

Amedeo Fusco, Presidente del Centro di Culturale Ragusa.


"Se ogni artista ha una propria cifra stilistica, quello di Manola è certamente riconduicibile alla pittura dei "portoni", metafora di una "soglia", varcando la quale l'osservatore è invitato ad accedere ad un'altra dimensione, un universo in cui il colore e l'emozione più intima tendono a fondersi l'uno nell'altra."

Barbara Benedetti, Presidente del Premio Internazionale "Michelangelo Buonarroti".


"La rappresentazione materica e romantica dei dipinti di Manola dei suoi molteplici portoni, lascia spazio ad una lettura moderna e tradizionale, accompagna per mano lo spettatore indugiando su di un particolare fiorito o su di una vistosa screpolatura, segno inesorabile del tempo passato. La curiosità trapelata nel socchiudersi di questi antri bui, fanno immaginare vita travagliata, felice e spensierata degli ignari abitanti, personaggi inconsci che anche se celati, protagonisti."

Orlando Benassi, pittore.